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Nuove norme sui pacchetti turistici: cosa cambia da luglio 2018

Se acquisti un pacchetto turistico nei paesi dell’Unione Europea, oggi hai maggiori garanzie. Lo stabilisce la nuova Direttiva (UE) 2015/2302, che sostituisce la precedente normativa in materia di viaggi “tutto compreso” (90/314/CEE) e introduce sui contratti conclusi in Italia dal 1° luglio 2018 nuove tutele per i consumatori.

Pacchetti turistici: cosa cambia con la nuova legge?


A cambiare è innanzitutto la definizione di pacchetto turistico, che diventa più ampia e articolata.

Prima erano definiti pacchetti turistici i viaggi, le vacanze, i circuiti tutto compreso e le crociere venduti ad un prezzo forfettario, che comprendessero almeno due servizi tra:

 

> trasporto

> alloggio

> altri servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio che costituissero una parte significativa del pacchetto (es.: macchina a noleggio, escursioni).


Dal 1 luglio 2018, per parlare di pacchetto turistico si deve aggiungere anche una delle seguenti condizioni:

 

a) i servizi sono combinati e inseriti in un contratto unico da un singolo professionista, anche dietro richiesta o selezione del viaggiatore (dynamic packaging);

 

b) i servizi, anche se conclusi con contratti distinti e con diversi fornitori, sono:

– o acquistati presso un unico punto vendita e selezionati prima che il viaggiatore acconsenta al pagamento;

 

– o offerti/venduti/fatturati a un prezzo forfettario o globale;

 

– o pubblicizzati/venduti sotto la denominazione “pacchetto”;

 

– o combinati dopo la conclusione di un contratto con cui il professionista consente al viaggiatore di scegliere tra una selezione di diversi servizi turistici;

 

– o acquistati online presso diversi professionisti, in modo che il nome del viaggiatore, gli estremi del pagamento e l’indirizzo di posta elettronica siano trasmessi dal professionista con cui è concluso il primo contratto a uno o più professionisti, e il contratto con questi ultimi professionisti sia concluso entro 24 ore dopo la conferma della prenotazione del primo servizio turistico.

 

Il diritto a viaggiare informati: nuovi obblighi informativi sui pacchetti turistici

Un’altra importante novità riguarda gli obblighi informativi.

 

Prima di firmare il contratto, il viaggiatore ha diritto ad essere adeguatamente informato su tutti i dettagli del pacchetto turistico. Informazioni come quelle su itinerario, trasporto fornito, pasti previsti, visite o altri servizi inclusi, recapiti, prezzo totale comprensivo di tasse ed eventuali costi extra, modalità di pagamento e condizioni in materia di passaporto e visti dovranno essere espresse in modo chiaro e trasparente, attaverso moduli informativi standardizzati. Questi moduli contengono anche le informazioni sulle polizze di responsabilità civile e di protezione in caso di insolvenza.

 

Il professionista ha l‘obbligo di specificare nel contratto:

> le procedure previste per il trattamento dei reclami

> i meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR – Alternative Dispute Resolution)

> le informazioni sulla piattaforma di risoluzione delle controversie online (ODR).

Sarà responsabile degli errori di prenotazione dovuti a problemi tecnici a lui imputabili e degli errori commessi durante la prenotazione di un pacchetto da lui combinato.

Se il venditore del pacchetto turistico non fornisce al viaggiatore il modulo informativo standard e le informazioni sull’organizzatore del viaggio (denominazione commerciale, indirizzo, recapito telefonico e ‘indirizzo di posta elettronica), oppure se non lo informa che agisce soltanto in qualità di venditore, verrà considerato dalla legge come organizzatore, con tutte le responsabilità che ne derivano.


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