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Volo in ritardo: quando spetta il rimborso e come ottenerlo

Abbiamo già parlato dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione di un volo o negato imbarco per overbooking. Se la compagnia aerea non fornisce un’alternativa, è quasi sempre possibile ottenere un rimborso, e in alcuni casi aver pagati i danni.

 

Ai passeggeri sono garantite tutele simili anche quando il volo è in notevole ritardo.

 

Vediamo in breve cosa prevede la legge.

 

Rimborsi e altri diritti: come variano in base al ritardo e alla lunghezza della tratta

 

La compagnia aerea  è tenuta a fornire ai passeggeri pasti e bevande a titolo gratuito quando il ritardo è pari a:

 

> 2 o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1.500 chilometri;

> 3 o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;  

> 4 o più ore per tutte le altre tratte aeree.

 

Se prima del nuovo imbarco su un volo alternativo dovessero essere necessari uno o più pernottamenti, i passeggeri hanno diritto al trasporto in albergo (o in un altra sistemazione a loro scelta) a spese della compagnia.

 

Possono inoltre addebitare al vettore aereo due chiamate telefoniche o messaggi via telefax, fax o posta elettronica.

 

Se il volo porta almeno 5 ore di ritardo, la rinuncia al viaggio non comporta il pagamento di alcuna penale. Si può inoltre richiedere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata. 

 

Compensazione pecuniaria in caso di ritardo del volo: una tutela in più

 

Una sentenza del 2009 (19.11.2009, C-402/07 e C-432/07) ha esteso il diritto alla compensazione pecuniaria, originariamente previsto solo per i casi di cancellazione del volo, anche ai ritardi di più di 3 ore.

 

A meno che la compagnia aerea non dimostri che il ritardo prolungato è dovuto a circostanze eccezionali, inevitabili ed imprevedibili, la somma prevista per la compensazione ammonta a:

 

> 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;

> 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;

> 600 euro per le altre tratte aeree.  

 

Gli importi si dimezzano se al passeggero viene offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispettivamente le due, tre o quattro ore rispetto al volo originariamente prenotato.

 

Facci sapere se possiamo esserti d’aiuto.

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