Taxi, servizio metropolitano: lunga e articolata battaglia amministrativa e giudiziaria - Dopo quattro anni di ricorsi approvato il nuovo regolamento a tutela dei cittadini

17 gennaio 2026

I titolari di licenza degli altri Comuni della provincia potranno svolgere il servizio in città

L’approvazione del nuovo regolamento della Città Metropolitana di Palermo sul servizio taxi rappresenta l’esito di una lunga e articolata battaglia amministrativa e giudiziaria, durato circa quattro anni, nel corso del quale sono stati presentati e accolti numerosi ricorsi davanti alle autorità amministrative e agli organismi competenti in materia di concorrenza e trasporto 


Gli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata dello Studio Palmigiano e Associati, che  opera da oltre 25 anni nel settore del diritto della concorrenza e della tutela dei diritti dei cittadini, insieme alla collega Ornella Sarcuto, hanno assistito sette tassisti del Comune di Monreale, promuovendo ricorsi, segnalazioni e iniziative formali che hanno più volte ribadito l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adeguare la disciplina del servizio taxi ai principi di concorrenza, libertà di iniziativa economica e organizzazione del servizio su base metropolitana.


I provvedimenti adottati nel corso degli anni dalle autorità amministrative e dagli organismi di vigilanza hanno evidenziato con chiarezza l’illegittimità di regolamenti restrittivi fondati su ambiti esclusivamente comunali, ritenuti incompatibili sia con la reale dimensione metropolitana del territorio palermitano sia con il diritto degli operatori di svolgere legittimamente l’attività nell’intero bacino di utenza.


Il riconoscimento della dimensione metropolitana del servizio taxi risponde a principi normativi ormai consolidati nell’ordinamento nazionale ed europeo. La concorrenza costituisce infatti una tutela per cittadini e utenti, favorisce una maggiore efficienza del servizio, incentiva il miglioramento della qualità delle prestazioni e contribuisce a garantire tariffe più eque, trasparenti e sostenibili, soprattutto in un contesto a forte vocazione turistica come quello dell’area metropolitana di Palermo.


«In attesa della pubblicazione del testo definitivo approvato, che dovrebbe rispettare le indicazioni impartite dall'Autorità dei Trasporti, questo regolamento – dice l’avvocato Alessandro Palmigiano – è l'approdo di una lunga battaglia per la corretta applicazione di principi giuridici a garanzia della collettività. La concorrenza non penalizza gli operatori ma tutela i cittadini, migliora la qualità del servizio e rende il sistema dei trasporti più efficiente e coerente con la dimensione reale del territorio metropolitano. Dopo anni di contenzioso, sembra affermarsi finalmente, dalle informazioni apprese dalla stampa, un modello che supera logiche corporative e mette al centro l’interesse pubblico e il diritto alla mobilità».


In termini concreti, il nuovo assetto regolamentare consentirà agli operatori titolari di licenza taxi rilasciata in altri Comuni della provincia di Palermo – ricadenti in un’area territoriale in continuità con il capoluogo – di svolgere legittimamente il servizio anche nel territorio della città di Palermo, ampliando l’offerta di mobilità e rafforzando la tutela di cittadini, utenti e visitatori.

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