Regolamento Taxi/NCC, allarme dei tassisti di Monreale: passo indietro sulla concorrenza - L’Autorità dei Trasporti e il TAR avevano già imposto le regole

17 gennaio 2026

I tassisti di Monreale, assistiti dagli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata

I tassisti di Monreale, assistiti dagli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata dello Studio Legale Palmigiano e Associati e dall’avvocato Ornella Sarcuto, esprimono forte preoccupazione per la presunta decisione della Città Metropolitana di Palermo di rinviare o riesaminare l’approvazione del nuovo Regolamento unico Taxi/NCC, secondo quanto asserito in un articolo di stampa di oggi.


L'adozione del regolamento, costruito secondo i criteri indicati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, avrebbe finalmente garantito un sistema omogeneo per tutti i Comuni dell’area metropolitana, assicurando concorrenza, trasparenza e parità di condizioni. Se venissero confermate le notizie di stampa sia in ordine alle ragioni che hanno indotto l'Ente a rinviarne l'emanazione, e precisamente un "incontro con le organizzazioni di categoria dei tassisti” palermitani, sia in ordine ad alcune dichiarazioni in cui si manifesterebbe la possibilità "di introdurre clausole di salvaguardia che garantiscano la priorità operativa ai titolari di licenza rilasciata dal Comune di Palermo", ci troveremmo di fronte ad un fatto inaccettabile.


È evidente, infatti, che tale modus operandi si porrebbe in palese contrasto con i principi costituzionali e comunitari di concorrenza, creando un evidente vantaggio corporativo per una singola categoria di tassisti e penalizzando gli operatori degli altri Comuni.


Lo Studio Palmigiano e Associati ha, pertanto, segnalato la vicenda alle Autorità competenti e trasmesso una diffida formale alla Città Metropolitana chiedendo l'immediata approvazione del Regolamento, come peraltro statuito dal TAR Palermo già nel 2023, nel rispetto delle linee guida delle Autorità di settore ed espungendo eventuali previsioni che introducano limitazioni territoriali.


“Il servizio taxi nell’area metropolitana – se vero quanto riportato dalla stampa – non può essere rivisto per indicazioni di una sola parte e non nell'interesse dell'intera collettività. Il regolamento, con pieno accesso a tutti i taxi dell’area metropolitana, è un atto dovuto, già richiesto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti e dal TAR. Ogni passo indietro sarebbe una violazione del principio di parità di accesso al mercato”, hanno dichiarato gli avvocati Alessandro Palmigiano, Marco Cassata e Ornella Sarcuto.

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